Vi raccontiamo la nostra realtà, la nostra mission e la filosofia che sta dietro al nostro progetto attraverso le parole della fondatrice di VivoVenetia: Cecile Anne Rousset.

L’idea VivoVenetia

Il modo di viaggiare sta evolvendo, ma soprattutto il modo di concepire il turismo ed il proprio tempo libero sta cambiando. Dietro il progetto VivoVenetia c’è Cecile Anne Rousset, CEO e founder, la quale ha dedicato, dapprima i suoi studi, e poi la sua vita al turismo.

Quanti, effettivamente, ancora si affidano ad agenzie di viaggio o simili? In pochi. Le persone preferiscono organizzare in maniera autonoma le proprie vacanze ed i propri soggiorni, per i più svariati motivi: tempi, libertà o budget. Con una piattaforma dedicata al territorio, in piena filosofia glocal VivoVenetia si propone di fare da ponte, affinché la domanda, globale, si incontri in maniera efficace ed efficiente con l’offerta, locale.

La piattaforma permette alle piccole realtà del territorio di riuscire a captare un bacino di utenza internazionale, che altrimenti potrebbero trovarsi escluse da logiche di mercato e players più grandi e meglio attrezzati di loro. Grazie alla nostra rete di partner, in continua espansione, VivoVenetia punta forte sull’eterogeneità della propria offerta totale, nel segno del turismo responsabile, promuovendo una sorta di filiera corta anche in questo campo.

Il progetto VivoVenetia ha ripreso un modello di business già esistente, rivisitato in chiave locale, per riuscire a dare al territorio quella spinta necessaria ad un suo sviluppo, fornendo comunque il supporto commerciale necessario per la sostenibilità finanziaria. Pensiamo alla regione Veneto e a quanto questa ha da offrire a livello di patrimonio, geografico, storico, culturale ed artistico; quello che noi cerchiamo di fare è mettere a disposizione uno strumento in grado di valorizzare e dare visibilità alla regione ed alle sue particolarità-

Il bando “Percorsi Creativi”

La vittoria di questo bando, promosso dalla Camera di Commercio, è stata una conferma della bontà del progetto.
La vera spinta, o scintilla, si è generata in questa città. Il fatto di non essere nativi di Venezia ci ha consentito di mettere a  fuoco questa opportunità, dall’esterno infatti è più facile capire certi meccanismi, ma soprattutto certe possibilità.

Volendo parlare della città e delle sue particolarità infatti potremmo tranquillamente dire che Venezia potrebbe vivere di solo artigianato, grazie alle piccole botteghe sparse per le calli della città, che ogni giorno sfornano manufatti di grandissima qualità. Se a questo aggiungiamo il fiume di turisti che ogni giorno si riversa nella città, si creano quelle condizioni favorevoli per la rivalutazione promossa da Vivo Venetia stessa. Educando il turista, facendogli scoprire le parti più nascoste, gli si permetterà di vivere veramente la città, non solamente attraversare il Ponte di Rialto o fare foto in Piazza San Marco.

Il Nome VivoVenetia

La scelta della lingua latina è una scelta ben precisa, in quanto è una lingua che funge da comune denominatore della maggior parte delle lingue europee, a scapito di una crescente “inglesizzazione” di tutti i vari nomi. Tradotto sta proprio a significare “Vivere il Veneto”, quindi un’esortazione a mettersi in marcia e scoprire quanto questo magnifico territorio ha da offrire.
La parola Venetia, oltre a richiamare la città, richiama l’intera regione Veneto e la sua storia, quando appunto la Venetia comprendeva anche la regione Friuli e la Dalmazia.

Il Logo, il ponte

Beh, come si può ben notare il nostro logo è un ponte, quale città se non Venezia con i suoi 435 ponti, si presterebbe meglio per una rappresentazione del genere?
Un ponte è un collegamento, un link, esso fa si che due realtà diverse vengano in contatto e che vi possa essere uno scambio tra di esse; questo ponte sottende 3 significati, più o meno simbolici.

Logo Marketing

VivoVenetia connette le persone, segue quindi un nuovo paradigma, quello H2H, cioè human-to-human, perché le reti, in primis, sono formate da persone. Siano essi piccoli artigiani veneti, vetrai di murano oppure viaggiatori è importante che queste figure trovino appunto collegamento attraverso il quale venire a contatto.

Viene quindi creata anche una connessione tra il mondo online ed il mondo offline, vengono messe in rete piccole botteghe, o piccole realtà che saranno quindi in grado di giovare delle nuove frontiere tecnologiche e godere così di una maggiore portata e visibilità. Il tutto sempre in quell’ottica di rivalutazione e valorizzazione del territorio, che tanto si presta ad un mondo visto con gli occhi di VivoVenetia.

VivoVenetia non nasce esclusivamente per turisti e viaggiatori, Vivo Venetia è al servizio anche degli abitanti del luogo, per permettere loro di scoprire attività vicine, che altrimenti rimarrebbero nascoste. Un po’ come il Ponte della Libertà connette Venezia con la terraferma, VivoVenezia si pone l’obiettivo di connettere Venezia al resto del Veneto, in modo da far riscoprire il vero valore del territorio.

Il Futuro di VivoVenetia

Il nostro desiderio è quello di affermarci a livello internazionale e diventare un punto di riferimento per le attività locali, attraverso il nostro costante impegno e la sempre più fitta rete di partner puntiamo dritti a questo ambizioso traguardo, forti del nostro modello di business.
Ciò che però ci preme particolarmente non è il business, ma il modello di sviluppo del territorio, in collaborazione con gli enti pubblici. Questo può ripercuotersi positivamente sia sui privati, che sui pubblici, ma in particolare sulla zona d’azione e di interesse nella quale questi andranno ad operare.

Insieme è possibile cambiare il modo di presentare il territorio, farlo percepire diversamente a chi viene da fuori. Venezia non è Disneyland, e come tale non dovrebbe nemmeno essere percepita, ma spesso non è così. Ed allora la soluzione a questo è educare i propri visitatori, perché questa città non è solo “mascherine e selfie“, ma un vero e proprio mondo a parte, che urla chiedendo rispetto, ma che allo stesso tempo è in grado di appagare tutti e cinque i sensi.

Ecco alcuni esempi delle esperienze dei nostri partner!

Visita e Degustazione alle distillerie Poli

Visita il Museo della Grappa, una delle eccellenze del nostro territorio.
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Corso di Pittura ad Olio o Acquerello

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