Vi accompagneremo, gradino dopo gradino, alla scoperta dei 4 principali ponti di Venezia, ovvero quelli che solcano il maestoso Canal Grande. Un mix di storia, curiosità e polemiche legate, queste ultime, alla costruzione di un nuovo ponte all’interno della città.

Forse non sapete che i ponti a Venezia…

La Venezia contemporanea, così come si presenta oggi ai nostri occhi, è molto diversa a quella passata. In origine, infatti, per quanto possa sembrare strano, non c’erano i ponti. Perché? Perché gli abitanti erano soliti spostarsi attraverso le 121 isolette con le proprie imbarcazioni, o con i traghetti dell’epoca. Il progresso tecnologico, l’aumento della popolazione, il rigoglioso fiorire della città dovuto all’aumentare dei flussi commerciali hanno però reso necessaria la costruzione di passaggi carrabili che collegassero le diverse zone.

Così sono nati i 435 ponti di Venezia, di cui: 300 sono in pietra, 60 in ferro e i restanti in legno. Si ha testimonianza dei primi ponti in pietra dal 1170. In origine essi erano anche senza parapetti, ma in seguito all’aumento della popolazione ed a qualche improvvida caduta in acqua, sono stati aggiunti nell’Ottocento.

Il ponte di Rialto

Situato nel cuore del polo originario di Venezia è stato il primo ponte in pietra a collegare le rive di Canal Grande. Sin dall’origine della città, Rivoaltum era centro del potere commerciale di Venezia, la prima realizzazione di questo ponte risale alla fine del XII secolo, ad opera di Nicolò Barattieri. Si trattava di un ponte fatto di barche unite da asse di legno e prendeva il nome di Ponte della Moneta, in memoria del pedaggio che si pagava allora attraversando con il traghetto.

Rialto - Venezia - San Marco - Canal Grande
Ponte di Rialto, photocredit Cameron Piper

Rimase così fino al 1444, quando crollò sotto il peso di una grande folla accorsa per guardare un corteo acqueo dell’epoca. Fu ricostruito in legno, con delle botteghe ai lati ed il centro levatoio, permettendo cosi anche alle barche più grandi di poter transitare. Un nuovo crollo parziale nel 1523 indusse vari artisti, tra cui Palladio, Michelangelo, il Vignola e Sansovino a presentare dei progetti per il rifacimento del ponte in pietra. La costruzione, basata sui vari progetti, iniziò nel 1588 e terminò nel 1591 dando vita ad uno dei ponti più famosi del mondo.

Ponte dell’Accademia

L’idea di un altro ponte che valicasse Canal Grande fu partorita solamente nel XIX secolo, scatenando reazioni contrastanti nella popolazione. Il progetto fu affidato all’ingegner Alfed Neville, esperto nella costruzione di ponti di ferro, e venne inaugurato nel 1854, ma fu abbattuto nel 1933 perchè versava in condizioni di pericolo.

Ponte Accademia - Canal Grande - San Vidal
Ponte dell’Accademia, photocredit Gian Battista Piras

Si costrui allora un ponte di legno provvisorio in soli 37 giorni, secondo il progetto di Eugenio Miozzi, la cui particolarità risiedeva nel fatto che la manutenzione delle assi poteva essere fatta senza interrompere la viabilità sia sopra che sotto il ponte: geniale! Questo progetto non è stato poi così provvisorio visto che, a distanza di più di ottant’anni, è ancora lì, maestoso come un tempo.

Il ponte degli Scalzi

Il Ponte degli Scalzi è vicinissimo alla stazione dei treni, sul quale si affaccia la chiesa Santa Maria di Nazareth, conosciuta come “degli Scalzi” perché, per oltre trecento anni, appartenuta all’ordine dei Carmelitani Scalzi.
E’ anche chiamato ponte della Ferrovia e fu realizzato proprio in seguito all’inaugurazione della stazione dei treni nel 1846, su progetto in ferro sempre dell’ingegnere Neville.

Venezia - Ponte degli Scalzi - Canal Grande
Ponte degli Scalzi, photocredit
Sovannrath VAR

Anche questo ponte si deteriorò e fu perciò ricostruito, su progetto di Miozzi, un ponte in pietra d’Istria, che collegava il tratto più stretto del canale. I lavori terminarono nel 1934 e vennero realizzati in modo tale da non bloccare mai il traffico marittimo sottostante. Ancora oggi questo ponte giganteggia sul canale e permette l’accesso diretto al cuore della città.

Ponte della Costituzione (o di Calatrava)

Il ponte più moderno di Venezia, detto di Calatrava, è stato realizzato dall’omonimo architetto spagnolo che lo progettò; l’acciaio ed il vetro temperato di cui è composto gli conferiscono un aspetto molto moderno. Per questo motivo non è benvisto agli occhi dei veneziani, in quanto il suo stile contrasta con quello della città stessa, fatto di pietre e legno.

Ponte Costituzione - Calatrava - Venezia
Ponte della Costituzione, photocredit Dimensione Progetto

E’ stato progettato nel 1998, ma la sua realizzazione è stata ultimata solamente nel 2008 e, nonostante le critiche, questo è uno dei ponti maggiormente frequentati perché collega Venezia al suo snodo di terra: Piazzale Roma.

E scalino dopo scalino…

E i famosi gradini? Forse non tutti lo sanno, ma fino a circa il 1500 i ponti di Venezia ne erano sprovvisti per permettere ai cavalli di transitare senza difficoltà.
Ogni ponte a Venezia ha una storia a sé, ricca di fascino e mistero. Possiamo ricordare il Ponte dei Pugni, o il Ponte del Diavolo. E che dire del Ponte delle Tette?

A Venezia ogni giorno è buono per stupirsi…